Gentile dott vorrei esporle il problema di mia madre, una donna di 55 anni alla quale nel 99 è stata diagnosticata (dopo 6 lunghi anni) una connettivite mista e sindrome di sjogren, trattata per 8 anni con cortisone, methotrexate e plaquenil senza ottenere grandi risultati. In seguito le è stata diagnosticata una lieve ipertensione polmonare, arteriopatia obliterante cronica agli arti inferiori, gastrite erosiva e polipi iperplastici nel duodeno, insufficienza tricuspidelica lieve, tiroidite di hashimoto.Ha chiesto un nuovo consulto e il nuovo reumatologo ha detto che preferisce trattare queste patologie con antinfiammatori presi al bisogno. Per qualche tempo la situazione è rimasta stabile, con i soliti dolori e la stanchezza, e così 2 anni fa ha smesso di fare controlli e visite. Di recente però la situazione è notevolmente peggiorata (i dolori muscolari e la stanchezza si sono accentuati ed è tornata qualche linea di febbre) .Il medico di famiglia ha prescritto le analisi dalle quali è risultato che: ENA positivi solo SSA >600 (metodica E.I.A. su EIIA PHADIA) ; titolo AB antinucleo 1:1280 con pattern microscopico granulare e nucleolare; IgG siero 2290 mentre IgM e IgA sono nella norma; AB antigliadina IgA 16 (val. di riferimento