Mi sembra che la terapia in corso sia già piena: in questi casi, considerato anche che l’età avanzata e la presenza di cardiopatia (“ischemia coronarica”) sono fattori che predispongono alle recidive (cioè al ripresentarsi di nuovi episodi) di fibrillazione, è difficile che un ulteriore potenziamento della terapia possa impedire definitivamente il ripresentarsi della aritmia, che potrebbe anche divenire “cronica”. Il consiglio è di passare dalla terapia antiaggregante attualmente in corso (Cardioaspirin) alla terapia anticoagulante (da ottenere con un farmaco di nome COUMADIN, oppure SINTROM). Questa terapia non protegge dai nuovi episodi di aritmia (per i quali, per i motivi che le ho sopra citati, non c’è molto da fare) ma protegge dai rischi embolici (in particolare, l’ictus) che il ripresentarsi degli episodi di fibrillazione può comportare. Come capisce anche Lei, il discorso è però complesso e va affrontato con il cardiologo (o con il Centro) che abitualmente segue la sua mamma: non prenda alcuna decisione senza averlo prima consultato. Cordiali saluti.