La terapia con le cellule staminali è in fase sperimentale e non viene ancora applicata in modo sistematico. Il suo uso apre promettenti aspettative in particolare per chi ha avuto un infarto esteso, con perdita abbondante di tessuto miocardico e conseguente disfunzione del ventricolo sinistro.
Non bisogna però dimenticare che già ora, molto spesso, grazie ai trattamenti che vengono eseguiti nella fase acuta dell’infarto (trombolisi, angioplastica) l’area infartuale viene fortemente limitata. La successiva eventuale rivascolarizzazione chirurgica con by-pass coronarico contribuisce poi spesso a ripristinare una capacità contrattile del cuore molto vicina alla normalità. E’ possibile pertanto che Lei si trovi, come molti infartuati, in questa seconda situazione: non è detto quindi che abbia bisogno delle staminali.